Meditazione del mese

Giorni praticati

Giorni rimasti

mercoledì 21 settembre 2022

Ricordo profondo di una proiezione del passato

 


 


"Le proiezioni del passato possono tentarci, ipnotizzarci e distrarci.
Un ricordo profondo ha lo stesso impatto di un trauma nel modificare e corrompere le tua identità.
Equilibriamo le proiezioni della mente negativa per evitare depressione, nostalgia e rimorsi ma soprattutto per lasciare andare cose che non servono più alla te di adesso"


Possiamo eseguire la meditazione per una durata dagli 11 ai 31 minuti.
Per  "40 days of meditation", ci si assesta sugli 11 minuti, ma dipende dal tempo che ognuno di noi ha a disposizione.
Prima di iniziare la meditazione possiamo dedicare qualche minuti per qualche esercizio di riscaldamento del nostro corpo fisico.
Quindi possiamo iniziare con la nostra meditazione :

  1. Sediamo in posizione facile, con gli occhi che guardano la punta del naso.
  2. Mettiamo i polpastrelli di ciascuna mano insieme a quelli dell'altra. Formando un "tepee" , una piccola capanna di fronte a noi, posizionandola davanti al busto a livello del plesso solare. Le dita sono aperte e puntate in avanti, un pò come per HAKINI MUDRA.
  3. Inspiriamo profondamente attraverso il naso, quindi tratteniamo il respiro mentre ripetiamo  mentalmente "Saa Taa Naa Maa" una volta.
  4. Quindi espiriamo  segmentando il respiro in otto colpi uguali. Espiriamo attraverso la bocca arrotondata. L'espirazione non è dalla punta delle labbra; proviene dal centro della bocca ed è generata dall'ombelico, tirando un po' di più la punta dell'ombelico ad ogni impulso.
  5. All'ottava espirazione il punto dell'ombelico è tirato indietro verso la spina dorsale.
  6. Continuiamo ripetendo la sequenza.
Al termine respiriamo profondamente e rilassiamoci prima di chiudere la meditazione con i classici mantra di chiusura.

"The past is dropped. The five elements clear to reveal your real self. You see all without being caught. Let go, let flow."

Testo e commenti della meditazione tratta da libraryofteachings.com


martedì 23 agosto 2022

Sindrome di Atlante, per chi sente il peso dell’universo sopra di se ...

Leggendo un articolo su  Yoga Journal  ...


“Atlante è il Titano che nella mitologia greca porta il mondo sulle spalle. Ma è anche la prima vertebra cervicale (C1) che sostiene il nostro cranio. Ci riferiamo a quella figura mitologica quando parliamo di «Sindrome dell'Atlante», in presenza di rigidità e dolori dell'area di collo e spalle.
Le cause di questi dolori sono numerose:  tensione del trapezio o dei muscoli più pro fondi della cervicale, artrosi cervicale, spondilosi cervicale, sublussazione delle cervicali, ernia del disco, tensione acuta che generi torcicollo. Qualunque sia la ragione, si dovrebbe sempre cercare anche una causa emotiva associare allo stress, che crea quella particolare sensazione di portare la mis eria del mondo sulle proprie spalle, come Atlante trasporta l'universo

 

Una sequenza per eliminare i dolori cervicali o alleggerire la miseria del mondo che ci sembra di avere sulle nostre spalle o addirittura l'universo intero.



Figura 1



Respirazione sincronizzata
Respira più volte, sincronizzando il respiro con il movimento delle braccia. Inspira mentre allarghi le braccia, aspetta un secondo o due, quindi espira mentre riporti le braccia nella posizione iniziale  (fig. 1) .

Figura 2


Mezzo Ponte
Sdraiato sulla schiena, piega le gambe, i piedi divaricati quanto le anche, i talloni vicino ai glutei. Inspira e mentre espiri solleva i glutei, spingendo bene con i piedi a terra. Inspira mentre ti riporti una terra vertebra per vertebra gradualmente. Ripeti in maniera dinamica due o tre volte. Poi, mantieni la postura sollevata, cercando di sentirti a tuo agio per alcuni secondi. Esci dalla posizione. (fig. 2)

Il Mezzo Ponte permette (in fase attiva) di allungare l'intera regione cervicale e (in fase passiva) di ammorbidire il collo nella direzione della torsione. 


Figura 3a


Figura 3b

Figura 3c

Figura 3d

Rafforzamento dei muscoli del collo

Esegui questo esercizio se non hai dolore nella zona interessata solo.
Metti i due pugni dietro la testa, poi inspira e, mentre espiri, spingi sui pugni 
(fig. 3a) . Posiziona il pugno sotto il mento, quindi inspira e, mentre espiri, spingi sul pugno  (fig. 3b) . Metti una mano di piatto su un lato del viso, quindi inspira e, mentre espiri, spingi sulla mano  (fig. 3c) . Cambia lato  (fig. 3d) . Ripeti l'intero ciclo per due volte.



Figura 4


Cobra semplice

Sdraiati a faccia in giù, nella posizione del Cobra semplificato o sfinge, gomiti a terra, testa sollevata  (fig. 4) . Respira con calma nella posizione. Inspira, solleva delicatamente la testa e, mentre espiri, guarda a destra. Torna al centro inspirando, quindi espira e guarda a sinistra. Inspira, solleva ancora un po' la testa, poi espirando abbassala, appoggiando un orecchio a terra. Ripeti e posa l'altro orecchio sul pavimento. 

Questa posizione consente di ammorbidire e allungare i muscoli della regione cervicale. 



Shambavi mudra

Seduto in una posizione comoda, porgi l'attenzione alla testa e la colonna vertebrale dritta e flessibile. Chiudi gli occhi e rilassa tutto il corpo, compresi i muscoli del viso. Apri rilassa gli occhi e guarda avanti verso un punto fisso, mantenendo testa e corpoti. Guarda verso l'alto e verso l'interno, focalizzando gli occhi al centro delle sopracciglia (la curva delle sopracciglia formerà un'immagine
a forma di 'V', con l'apice al centro delle sopracciglia). Inspira lentamente mentre alzi
 lo sguardo. Dirigi la tua consapevolezza su 
Ajna Chakra , trattieni il respiro mantenendo lo sguardo rivolto verso l'alto. Espira lentamente mentre abbassi lo sguardo.

Puoi aggiungere un esercizio la recitazione del suono OM che risoni dentro la scatola cranica.





Never Give Up


Solaika















domenica 7 agosto 2022

Sitali Pranayama il respiro rinfrescante

In questi giorni di grande caldo si può praticare questo pranayama, utilizzando questo tipo di respiro che è rinfrescante.

Anzitutto sediamo in posizione facile (a gambe incrociate e schiena dritta) in sukhasana, oppure in  padmasana, oppure semplicemente su una sedia con i piedi a terra (non accavallare le gambe).

Arrotoliamo la lingua come una “U”, con la punta appena fuori dalle labbra.

Inspiriamo profondamente attraverso la lingua arrotolata, poi ritiriamo la lingua, chiudamo le labbra ed espiriamo  attraverso il naso.

Se non riusciamo ad arrotolare la lingua (è una questione genetica, non facciamone un cruccio!) possiamo praticare Sitkari Pranyama, una respirazione molto simile,  nella quale andiamo a sorridere mostrando i denti e inspiriamo attraverso essi, chiudiamo poi la bocca ed espiriamo dal naso.


Possiamo iniziare con 9 cicli e poi proseguire con 15 fino ad arrivare a 26 cicli al mattino e altrettanti alla sera.

108 ripetizioni sono una meditazione profonda (possiamo aiutarci con un mala per contare) e un potente guaritore per il corpo, inoltre aiuta il sistema digestivo. 

Per finire, inspiriamo dalla bocca, ritiriamo la lingua dentro e rimaniamo in apnea per qualche secondo, poi espiriamo dal naso.

Questa respirazione è perfetta dopo le classi intense di Vinyasa Yoga, per abbassare la temperatura. Puó avere un effetto rinfrescante e disintossicante ed è spesso usata per abbassare la febbre. È invece sconsigliata quando c’è freddo.

benefici di questa tecnica sono molteplici:

– Rinfresca il corpo
– Calma la mente 
– Riequilibra il prana
– Porta chiarezza e tranquillità mentale (possiamo eseguirla anche prima di dormire)
– Aumenta il controllo degli stimoli della fame e della sete

Questo pranayama dà potere, forza e vitalità.

Per ulteriori approfondimenti cliccare su  Sitali Pranayama il respiro rinfrescante

Buona pratica
Never give  up
Solaika